27 gennaio, 2012

Sinistra: una aggregazione è urgente. Lo chiede il nostro popolo

“Grande interesse per tutto quello che si muove a sinistra.” E quindi anche per la conferenza stampa convocata da Di Pietro e Vendola giovedì prossimo e per l’appuntamento del Forum dei Comuni per il bene comune convocato a Napoli da De Magistris.

Lo esprime Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci, che prosegue: “L’anno appena trascorso aveva indicato una possibile uscita da sinistra dalla crisi: dalle vittorie di Napoli, Milano e Cagliari, fino ai referendum sui beni comuni. Un’aggregazione di sinistra è urgente, lo chiede il nostro popolo. Propongo tre temi di discussione, su cui con Idv e Sel c’è una sostanziale convergenza: lavoro e precarietà, saperi e rilancio del mezzogiorno. Su questo chiamiamo al confronto la sinistra politica e sociale di questo Paese.

25 gennaio, 2012

Memoria resistente: il 10 febbraio facciamo verità!

25 gennaio, 2012

La giustizia alla rovescia che sta bloccando l’Italia

La cura da cavallo che nelle intenzioni del governo dovrebbe rivoltare l’Italia come un calzino, facendola diventare una perfetto ingranaggio liberista, per ora ha solo ingolfato la macchina. L’Italia è ferma, inceppata, ingorgata da proteste a tutto campo.
Proteste però che sono diseguali negli esiti. Perché nel magico mondo del liberismo duro e puro nemmeno gli arrabbiati sono tutti uguali.
Per schematizzare un po’ si potrebbe usare l’immagine della piramide, simbolo caro ai liberisti di oggi come a quelli di ieri.
Al vertice ci sono le banche, i grandi manager e le grandi imprese, che hanno causato la crisi, sono stati salvati socializzando le perdite (cioè facendole pagare a noi) e si sono rimessi in sella. Marchionne (inteso come il simbolo di una piccola ma disastrosa categoria di grandi manager), che ha derogato mezzo Statuto dei Lavoratori sventolando il suo “Piano fabbrica Italia” poi rivelatosi un quaderno bianco è ancora lì, intonso, assieme alla FIAT che satolla di finanziamenti pubblici ci sta abbandonando un po’ schifata per trasferirsi negli USA. continua a leggere »

17 gennaio, 2012

Attivo regionale e festa del tesseramento

8 gennaio, 2012

Protesta contro il rincaro parcheggi a Treviso

“I parcheggi sono il bancomat della giunta”, con questo slogan il consigliere comunale Atalmi e Gigi Calesso di Un’Altra Treviso hanno dato vita ad un presidio sabato scorso in piazza Duomo.

Il provvedimento della giunta infatti mira solo a battere cassa, senza porsi il problema della viabilità o della pulizia dell’aria ad esempio pensando a parcheggi scambiatori fuori dal centro o potenziando il trasporto pubblico.

I rincari negli anni sono stati del 20%, tanto che gli introiti sono aumentati di quasi 10 volte dal 1998 al 2010. Un altro modo di battere cassa dagli stessi cittadini e trevigiani della provincia che da una parte si vedono aumentare costantemente le spese legate al trasporto privato e dall’altra trovano un trasporto pubblico sempre più lacunoso.

6 gennaio, 2012

A Napoli i giovani in assemblea per il futuro dell’Italia

2 gennaio, 2012

Il 12 gennaio inizia il cineforum sul Che

La FGCI organizza per giovedì 12 gennaio la prima serata del “Ciclo del Che”, cineforum a tappe per ricordare e mantenere vivo tra i giovani l’sempio di Ernesto Che Guevara.

Alle 21.00 presso la Casa Berlinguer di via Dandolo 25/a, a Treviso,  l’appuntamento è con “I diari della motocicletta“, il capolavoro di Walter Salles del 2004, che racconta gli anni giovanili del Che, in giro con Alberto Granado e la Poderosa II per le strade dell’America Latina.

I prossimi appuntamenti, che saranno annunciati subito dopo, saranno le proiezioni della saga in due atti di Soderbergh: Che, l’argentino e Che, guerriglia.

Per info: 3479546510

30 dicembre, 2011

Caro Babbo Natale ci porti una lobby pure a noi?

di Nicola Atalmi

In Parlamento e con il Governo contano le lobby abbiamo capito! E infatti ce ne siamo accorti dal cosiddetto “decreto salva italia” di Monti.
È  forte la lobby del tassisti e quella dei farmacisti. Inutile dire che conta molto la lobby della stessa casta dei politici.
Quella degli evasori è talmente forte che la Massoneria ha chiesto l’iscrizione. Molto rappresentata ed influente quella degli avvocati come quella dei giudici. Della lobby delle banche inutile nemmeno parlare come di quella vaticana.
Che dire della lobby dei baroni universitari?
Si sono difesi tutti dalla concorrenza, da chi voleva intaccare i loro privilegi, da chi chiedeva anche a loro qualche sacrificio.
E così la dottrina liberista della privatizzazione degli utili e della socializzazione delle perdite è stata applicata ai soli sfigati che non hanno nessuna misera lobby che li tuteli: i lavoratori.
Loro sì dovranno affrontare liberalizzazioni e concorrenza. Loro si dovranno fare sacrifici.
Se poi sono giovani dovranno dimostrare di saper surfare sulla precarietà, ma sorridendo.
Se hanno lavorato solo 40 anni in fabbrica dovranno starcene almeno altri due.
Se sono così privilegiati da avere un contratto a tempo indeterminato dovranno perdere qualche diritto per tirar su di morale i giovani precari.
Caro Babbo Natale ci porti una lobby  pure a noi?

29 dicembre, 2011

Euro, sette balle sui tedeschi

di Vladimiro Giacchè

1) L’euro ha privato la Germania del marco e la convivenza con valute più deboli è stata un handicap. Secondo Frank Mattern, capo di McKinsey in Germania, è vero il contrario: “La Germania con l’euro ha guadagnato moltissimo”. Negli ultimi dieci anni un terzo della crescita dell’economia tedesca è dovuto all’euro (165 miliardi di euro nel solo 2010). I motivi principali: fine dei costi di transazione e di assicurazione contro il rischio di cambio; crescita del commercio intraeuropeo; e crescita delle esportazioni tedesche proprio per il fatto che l’euro è una valuta più debole di quanto sarebbe stato il marco (il contrario vale per la lira).

Inoltre l’euro ha abbassato molto i tassi d’interesse dei Paesi periferici portandoli al livello di quelli tedeschi, con conseguente incremento dei consumi in quei Paesi, a beneficio dell’export tedesco. Il saldo della bilancia dei pagamenti della Germania – in rosso al momento dell’introduzione dell’euro – è cresciuto nel decennio del 41 per cento, sino a 1. 021 miliardi di euro (dati Eurostat). continua a leggere »

29 dicembre, 2011

Le ronde sono faticose, ognuno spari comodamente da casa: la Lega per la società a mano armata

La Lega Nord di Limena, con l’adesione e la promozione dell’assessore provinciale e sindaco di Riese Contarin, ha aperto sul social network Facebook un gruppo denominato:”Legittima difesa: ladri in casa? Fuoco!”, a sostegno della libertà di sparare su chi invade la proprietà privata.

È un gruppo con contenuti aberranti. Si possono leggere frasi come “parlare meno e sparare di più” o “per me e’ meglio un brutto processo che un bel funerale. peccato che non c’e’ piu’ BENITO” e altri contenuti che dimostrano che molti dei frequentatori hanno più voglia di sparare a qualcuno che bisogno di difendersi. Il sindaco e assessore provinciale Contarin è un irresponsabile a prestare il fianco a tali pulsioni, perché ha una carica pubblica, rappresenta una autorità che può dare legittimità a certi comportamenti che peggiorano invece che migliorare la sicurezza. Devo ricordare la quantità di incidenti che genera l’avere armi da fuoco in casa? E il problema di ordine pubblico che genererebbe una popolazione che pensa di farsi giustizia da sé? Le forze dell’ordine si sono sempre dichiarate contrare a cose del genre. Ricordo a Contarin che il suo partito, la Lega Nord, che ha governato il paese per lunghi anni fino a pochissime settimane fa, ha tagliato i fondi per le forze dell’ordine che oggi faticano a mettere in strada le volanti per sorvegliare il territorio. Il problema, reale e importante, di assicurare la tranquillità ai cittadini si deve risolvere davvero. Anziché fare show e pensare a racimolare facili e pericolosi consensi fomentando queste pulsioni, la Lega poteva fare qualcosa per non rendere sempre più difficile il lavoro prezioso di polizia, carabinieri, guardia di finanza, pompieri e tutti i corpi che proteggono i cittadini di mestiere e non perché gli piace sparare alla gente. Facciano le persone serie i leghisti che ci amministrano: se dobbiamo essere conseguenti cosa ha in mente Contarin? Proporrà la “licenza di uccidere” per i vigili urbani di Riese? La Lega in provincia prmuoverà l’acquisto delle armi per i cittadini? O ci penseranno el fantomatiche “ronde padane”, durate appena una stagione televisivia? Oppure sta solo facendo facile propaganda?

Alessandro Squizzato
segretario provinciale Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra

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