Con la ripresa delle attività del Consiglio Provinciale riprende anche la nostra campagna di pressione per l’edilizia scolastica della Marca e in particolare di Castelfranco Veneto.
Nelle settimane passate gli studenti di Liceo Giorgione e Alberghiero Maffioli hanno accolto il nostro appello a denunciare i problemi delle loro scuole.
Abbiamo ricevuto conferma di una situazione di disagio diffusa: mancanza di estintori, di scale antincendio, del rispetto delle norme di sicurezza previste per legge, aule piccole, barriere architettoniche.
Poco dopo la nostra denuncia ha ceduto un pezzetto di soffitto della sede dell’alberghiero di Via Riccati facendo entrare acqua nell’aula.
Non c’è proprio nessuna soddisfazione nel dire “ve l’avevamo detto”, ora però vorremmo iniziassero interventi seri e di sitema, non più i soliti miseri rattoppi di fortuna.
Il problema che su tutti caratterizza le scuole di Castelfranco è la carenza di spazi.
Mancano aule per una popolazione studentesca ampia e in crescita e che continua ad essere stipata in ripari che, come nei casi del Patronato, dei container del liceo e del Riccati, non sono adeguati ad ospitare le classi di una scuola superiore.
Alla commissione provinciale apposita abbiamo appurato che la provincia non ha un piano organico per l’edilizia scolastica e che l’assessore Puppinato cade dalle nuvole.
Scorrendo il piano triennale per le opere pubbliche della provincia vediamo alcune centinaia di migliaia di euro stanziati per manutenzione ordinaria per il 2010 e la palestra del Nightingale per il 2009. Nessun accenno alla costruzione di aule o di una sede vera e propria che sopperisca alla carenza, nemmeno di quella prevista per il liceo Giorgione in via Forche che noi sosteniamo.
In tutto questo la posizione dell’amministrazione comunale di Vivere è come al solito insondabile o non pervenuta.
Ci chiediamo se secondo sindaco e assessore competente gli studenti castellani vivano davvero nel “migliore dei mondi possibili” come spesso si tende a mostrare per infiocchettare l’immagine del comune.
Ci chiediamo se delle condizioni di una scuola importante come l’Alberghiero si abbia percezione della difficoltà che vivono gli studenti e del fatto che non è più accettabile trascirnare la situazione negli anni futuri oppure se per l’amministrazione la qualità della scuola basti misurarla sui gustosi buffet di ricevimento.
Al primo Consiglio Provinciale utile presenteremo un’interrogazione a risposta scritta dettagliata su questa situazione e presenteremo ai tecnici della Provincia il resoconto sull’edilizia scolastica di Castelfranco stilato con la collaborazione degli studenti. (E’ possibile inviare segnalazione a scuolesicure@gmail.com).
Non si può andare avanti con misure di emergenza, spazi di fortuna e piccole manutenzioni, il problema di Castelfranco si risolve solo con un’intervento di sistema. Ovvero edificare una volta tanto per l’interese pubblico e costruire una sede appositamente dedicata ad ospitare aule e classi degli istituti castellani che ne sono carenti.
Questo darebbe respiro ad una situazione ormai non più sostenibile, risolverebbe gran parte dei disagi e delle insicurezze che infestano le attuali sedi scolastiche e rappresenterebbe quell’investimento sui giovani che Vivere in quasi 10 anni di amministrazione non ha mai fatto.
Altro discorso da aprire, che abbiamo ampiamente affrontato in passato ma sul quale non abbiamo certo gettato la spugna, è la totale assenza di spazi di aggregazione per i giovani fuori dalle scuole. Un problema su cui la giunta ci ha sempre e solo risposto citando la Biblioteca Comunale, come se l’esistenza di una biblioteca in un comune di 30.000 abitanti fosse chissà che magnifica conquista.
Si tratta di due problemi correlati, che potrebbero essere risolti assieme se ci fosse la voglia e il coraggio di pensare a soluzioni in stile “campus” per una città che ha una vita culturale e studentesca che lo meriterebbe ma che viene tenuta ai margini dalla mentalità spesso chiusa e bigotta della classe dirigente di comune e provincia.
Alessandro Squizzato
segretario Partito dei Comunisti Italiani – sezione Castellana







